Il World Insurance Report 2017 mostra l’impatto delle nuove tecnologie sul settore assicurativo, indicando la strada ai player tradizionali che hanno la necessità di cogliere la grande opportunità di evolvere il proprio modello di business.

L’InsurTech è un mercato in rapida crescita, vero anello di congiunzione fra le start up innovative e le aziende tradizionali leader nel settore. Settore che è fra i più ricchi al mondo e sul quale fondi di investimento e imprenditori smart hanno già da tempo rivolto particolare attenzione, come sottolineano gli ingenti investimenti di oltre 2,5 miliardi di $ nel 2016 (fonte: CBInsights).

Tradizionalmente, il mercato delle Assicurazioni si basa sulla capacità di raccogliere, analizzare e sintetizzare dati. Ed è qui che il digitale offre già un importante strumento di ausilio, aiutando le compagnie a prendere decisioni più veloci, migliori e più mirate. Oltre a fornire più efficaci risposte in merito alla possibilità di profilare i consumatori, scoprire nuovi segmenti di mercato, al fine di generare nuovi servizi, nuovi prodotti o nuovi margini di guadagno. 

Alla base della InsurTech vi è comunque la necessità delle aziende di rispondere al cambiamento imposto dalla domanda, sempre più giovane e digitale, più incline a ricevere e verificare le informazioni, e con la necessità di accedere a prodotti tailor-made. A cambiare sono anche i canali: digitali, e sempre più mobile-oriented. 

Dove si sono rivolti gli investimenti? In relazione alla digitalizzazione del settore assicurativo, guardare alla tipologia di invesitmenti aiuta a capire quali sono le necessità di innovazione del settore. Molto è stato speso per sviluppare sistemi di pagamento più agili, con spiccata ricerca di basse commissioni per chi paga e chi incassa. Il valore dei dati è sottolineato dalle spese in strumenti di analytics e intelligence, che hanno fatto il paio con gli investimenti sul fronte della cybersecurity. Recentemente l’hype è tutto sui vantaggi dell’uso della blockchain nel settore, per aggiungere più sicurezza, più trasparenza e per risparmiare molto overhead di costi di gestione dei processi.