La costante è certamente l’intelligenza artificiale, che propone un basto spettro di applicazioni in ogni settore industriale, confermando la sua funzione disruptive. Un altro fattore costante cui prestare attenzione è il real time: consumare e analizzare i dati prodotti da sistemi, oggetti e persone in tempo reale per guadagnare velocità ed efficacia nei confronti della concorrenza, in un mondo dove la velocità della competizione e del fallimento è in rapido e inevitabile aumento.

Scopriamo insieme quali sono i più importanti trend da tenere d’occhio per un 2019 di crescita e innovazione.

Gli oggetti autonomi, quali robot, droni e veicoli autonomi, usano l’intelligenza artificiale per automatizzare funzioni solitamente svolte dagli umani, così da fornire comportamenti avanzati che interagiscono in modo più naturale con l’ambiente circostante e con le persone. Gartner calcola che entro il 2021 il 10% dei nuovi veicoli sarà prodotto con capacità di guida autonoma, il che rappresenta un grosso possibile cambiamento in diversi settori.

Volgendo lo sguardo all’Industria 4.0, uno dei trend più interessanti è rappresentato dal digital twin, ovvero il gemello digitale e cioè una rappresentazione virtuale di un oggetto fisico, con tutti i processi legali alla sua produzione ed evoluzione. In ambito manifatturiero – e non solo – è un’innovazione non da poco per tracciare previsioni, miglioramenti e personalizzazioni.

Nel 2019 si assisterà sempre più spesso al passaggio da cloud computing all’edge computing, grazie allo sviluppo sempre più rapido dell’IoT, sia in ambito business che consumer. Questi nuovi sviluppi stanno guidando la creazione di archittture IT esterne al cloud, cioè capaci di raccogliere ed elaborare i dati direttamente dove sono stati prodotti. Con forte presenza di intelligenza artificiale.

L’interazione con i consumatori ha già subito diverse innovazioni. Realtà virtuale e realtà aumentata stanno cambiando drasticamente il modo in cui le persone percepiscono il mondo digitale e questo cambiamento porta ormai a quella che viene definita immersive experience, esperienza utente immersiva. Una sorta di intreccio di intelligenza artificiale e nuove interfacce uomo-macchina, per arrivare a una esperienza totale e completamente personalizzata, dove il cliente torna al centro di tutto. Le aziende hanno già cominciato a utilizzare l’enorme mole di dati riferiti ai clienti e potenziali clienti, al fine di creare engagement sempre più appaganti. E di certo l’uso combinato di queste soluzioni sarà la chiave di distinzione in questo anno.

Una tendenza conseguente all’imporsi del telelavoro e dello smart working è certamente quella legata agli smart space. Si tratta di ambienti fisici o digitali, abitati da umani e potenziati dalla tecnologia sempre più presente e intelligente e capace di interagire con le persone e con l’ambiente in cui viene inserita. Così gli smart space possono agire sul clima e le infrastrutture d’ufficio o domotiche, controllare l’efficientamento energetico degli edifici o personalizzare una postazione di lavoro per il lavoratore “nomade”. In sostanza, uno spazio intelligente per creare esperienze coinvolgenti e automatizzate.

L’etica e la privacy legati al mondo digitale sono argomenti riportati al centro dell’attenzione di tutte le aziende che operano col digitale, e rappresentano una preoccupazione forte per gli utenti. Come vengono utilizzati i loro dati? Come vengono trattate e protette le informazioni personali che rilasciano per usufruire di siti e servizi? Ciò significa cambiare il modo in cui le organizzazioni sono in grado di affrontare il tema sicurezza digitale, e condizionerà per certo anche la nascita di nuove soluzioni di identificazione personale. In questo senso si inseriscono i nuovi regolamenti legati al mondo finanziario e al GDPR.

In ultimo, si continua a parlare fortemente di blockchain, una delle tecnologie più discusse e potenzialmente rivoluzionarie che promette di rimodellare gli scenari aumentando la fiducia e fornendo maggiore trasparenza. Sono molti i settori interessati ad applicazioni della blockchain, nel tentativo di ridurre i costi di struttura, i tempi di compimento delle transazioni, ma ancora molto c’è da studiare e da sperimentare, e il 2019 promette di dare risposte più concrete alle numerose domande intorno al fenomeno blockchain.