Già in sperimentazione diverse soluzioni tecnologiche che aiutano arbitri e tifosi a mitigare le solite - dovute, per certi versi - polemiche che vivacizzano qualunque partita di calcio. Se le semplici radioline che permettono una comunicazione in tempo reale fra arbitro e assistenti è qualcosa di estremamente semplice, l’orologio al polso collegato ai sensori installati nelle porte per il gol-non gol e il VAR (la cara vecchia moviola in campo) rappresentano una certa evoluzione nel mondo del sport. Ma molto altro c’è da raccontare, e molto altro si sta sviluppando nei laboratori di ricerca.

L’obiettivo principale è unire il più possibile il reale e il digitale per raccogliere dati su dati per poi interpretarli e analizzarli ai fini di aumentare le performance di giocatori e squadre.

L’uso dei droni - Molte squadre inglesi hanno cominciato a usare i droni uniti a piccoli sensori associati ai calciatori in allenamento per registrarne i movimenti e molti parametri quali velocità, chilometri percorsi, accelerazioni, per poi successivamente analizzarli. Così allenatori e tattici hanno poi la possibilità di studiare una miriade di dati e correggere schemi o crearne di nuovi, oltre che avere uno storico di performance di allenamento per ogni singolo calciatore.

Injury Forecast - Per esempio, nei laboratori del CNR e dell’università di Pisa, molti di questi dati, e altri raccolti grazie all’uso sapiente di IoT installati nei giubbotti e maglie di allenamento, vengono dati in pasto ad algoritmi intelligenti per misurare le prestazioni del singolo atleta cercando di prevenirne infortuni e suggerire modifiche nei piani di allenamento.

Ranking di performance - O semplicemente la raccolta dati mira a costruire classifiche di ranking per ognuno dei calciatori, giorno per giorno, partita dopo partita, in ragione di aggiungere concretezza a trattative di calciomercato e operazioni di scouting. È quanto sta sperimentando Wyscout con l’algoritmo PlayeRank.

Computer Vision per lo spettacolo, e non solo - Da diversi anni, lo spettacolo offerto dalle piattaforme di streaming mondiali stanno sperimentando interessanti soluzioni di entertainment che fanno pesante uso di grafica e realtà aumentata per offrire a chi ha pagato l’abbonamento di godersi il meglio di una partita. Si tratta delle evoluzioni della computer vision che mira a creare modelli approssimati del mondo reale a partire da immagini bidimensionali o tridimensionali. Tantissima ricerca è in corso per riprodurre i processi e i risultati della vista umana in salsa digital. Complessi sistemi di componenti integrate: ottiche ed elettroniche, più una forte componente di elaborazione intelligente che permette di catturare le immagini e riconoscerne, classificarne e tracciarne i vari elementi quali calciatori, palla, perimetri del campo. Tutti questi dati, raccolti e sapientemente re-interpretati, permettono di replicare molti dei comportamenti di acquisizione già in corso grazie a sensori e dispositivi GPS.

Futuro sempre più digitale e intelligente - Dal fischio di Trapattoni per richiamare le giuste posizioni in campo, all’intuizione guidata dai dati. Come tutti gli altri business, anche l’industria del calcio sta abbracciando soluzioni data-driven, con prove concrete di benefici ancora da raccontare e dimostrare. In un futuro che tenterà di mischiare il fattore umano con quello digitale che non è destinato a rimpiazzare il ruolo dell’allenatore e del tattico, ma solo di supportarlo. Come già le principali corazzate europee stanno sperimentando.