Avevamo già introdotto l’anno 2019 come una stagione di importanti cambiamenti a livello tecnologico, spinto principalmente da tematiche e industrie quali l’Intelligenza Artificiale e la Realtà Aumentata e Virtuale. Tecnologie su cui i dipartimenti di Ricerca e Sviluppo delle principali aziende al mondo hanno già investito - e continuano a farlo - ingente tempo e denaro, convinti dell’enorme impatto che stanno già avendo sulla vita delle persone, tanto a casa quanto sul lavoro.
 
Trascorso un semestre, l’Intelligenza Artificiale sta affermandosi come il fattore disruptive più importante, su diversi settori verticali. L’healthcare per esempio, ma anche il manifatturiero e la grande distribuzione stanno pescando dall’AI soluzioni di evoluzione dei propri processi e dei propri servizi per adatatarsi al cambiamento dei consumatori.
 
In ambito medicale - per esempio - l’AI sta supportando laboratori e centri per rilevare e diagnosticare, con maggiore precisione ed effficacia, malattie delle persone. Così come un diverso approccio alla ricezione, algoritmi di intelligenza artificiale stanno permettendo di ridurre tempi d’attesa al pronto soccorso, offrendo nuovo aiuto ai pazienti in attesa. In alcuni centri all’avanguardia, tecnologie come la realtà aumentata sta servendo per far prendere coscienza ai pazienti delle procedure mediche a cui saranno sottoposti potendole vedere in anticipo attraverso visori e speciali dimostrazioni “virtuali”. Non ancora lontana la standardizzazione del supporto remoto di medici esperti che possono fornire consulenza e aiuto direttamente tramite video call o robot-chirurghi comandati a distanza.
 
Non solo healthcare, anche tanto manifatturiero dove l’obiettivo è migliorare l’efficienza e la produttività, consentendo cosi di ridurre gli errori e migliorare la sicurezza e la qualità. Anche qui, una delle applicazioni più importanti di soluzioni di IA o AR/VR è legata all’assistenza da remoto: attraverso un visore, un tecnico esperto può collaborare o aiutare un operatore locale a svolgere il proprio compito vedendo in tempo reale cosa accade, e potendo addirittura agire attraverso attuatori di ogni genere. Nuovi flussi di lavoro o processi, per una formazione virtuale più immediata e pratica rispetto al passato.
 
Non solo robot, dunque, ma una vera e propria ricollocazione delle risorse umane verso incarichi a valore aggiunto.
 
Nella supply chain e nel retail l’Intelligenza Artificiale si sposa fortemente con applicazioni di Machine Learning. Mercati in profonda trasformazione, spesso guidati dai nuovi comportamenti dei consumatori e nuove esperienze d’acquisto e di fruizione del negozio fisico. 
 
Nella supply chain, la ricerca è orientata allo sviluppo di modelli predittivi sempre più precisi per determinare la demand forecasting, in modo da minimizzare la perdita di efficienza della produzione e la massimizzazione della soddisfazione del cliente costruendo il prodotto o il servizio perfetto, al tempo giusto. Scenari complessi prima appannaggio di sistemi relazionali complicati e pesanti. Ora la business intelligence moderna riesce più facilmente a districarsi su una mole ingente di dati destrutturati, provenienti da diversi dipartimenti quali vendite, produzione e marketing, alla ricerca delle informazioni corrette per guidare le strategie aziendali.
 
Si cercano nuovi modi per ingaggiare il consumatore attraverso uno dei numerosi touch point che lo stesso consumatore usa e conosce molto bene, in una esperienza d’acquisto nuova che non prescinde per forza dal negozio fisico o dal centro commerciale, ma che lo valorizza attraverso nuove fasi di scoperta del prodotto o dell’acquisizione del dato del potenziale cliente. Online e offline stanno sempre più fondendosi in una esperienza unica e coerente. Ricerche dimostrano come la maggior parte dei consumatori è assolutamente disponibile a condividere i propri dati personali se in cambio può ricevere promozioni mirate e sconti personalizzati, o perfino la possibilità di comporre il prodotto preferito, con le caratteristiche che il consumatore preferisce. Tocca poi all’azienda rispondere prontamente a queste opportunità.