La narrazione d'impresa - o storytelling d'impresa -  è entrata di diritto nel vocabolario di tutti i giorni da molti anni ormai. Non è una novità, figuriamoci. Da quando esiste il marketing, esiste la tecnica del racconto di un prodotto o di un servizio. Ma certamente l'avvento delle nuove tecnologie Web ha ulteriormente rinforzato il concetto che bisogna narrare, appassionare alla propria storia, avvicinare il consumatore potenziale a un prodotto attraverso l'escamotage del racconto.

Competiamo narrativamente, in un'arena attiva 24 ore su 24 come quella online. Che non contempla pause e che addirittura impone una continuità di racconto fra i vari canali.

Una sfida affascinante per i nuovi marketer che sempre più hanno la necessità di ascoltare e presidiare i canali per inserirsi col giusto contenuto. L'obiettivo è per tutti uguale: posizionare un prodotto, ricercare un significato commerciale al proprio brand, acquisire relazioni che poi si traducono in acquisti. 

Pubblico, non target. Ormai da tempo le persone non possono essere più considerate bersagli da colpire, ma spettatori da coinvolgere. La loro soglia di attenzione si è ridotta, visto l'ampia scelta che possiedono guidano il mouse o il dito verso altri siti, per cui non ci resta che condividere, nella maniera corretta, nel canale idoneo, col contenuto che loro si aspettano. 

Essere memorabili: o ci ricordano, o si ricorderanno di qualcun altro. La formula è purtroppo spietata.

Fare storytelling significa essenzialmente proprio questo: aggrapparsi all'arte del racconto in una nuova forma di pubblicità, meno invasiva, più coinvolgente. Dare prima di ricevere, solitamente un contenuto utile, che soddisfi il bisogno intrinseco del consumatore insieme a un pizzico di entertainment che non solo non guasta, ma viene preteso.

La vecchia retorica pubblicitaria è andata inesorabilmente in pensione, con nuovi significati ancora da esplorare, canale per canale, con l'obiettivo ultimo di stringere un patto di relazione forte e profondo che poi porta solitamente all'acquisto.

Sebbene di moda, fare storytelling è necessità per chi intende non solo resistere all'online, ma soprattutto insistere con l'online. Produrre contenuti, progettandoli con sapienza, scrivendoli e adattandoli al blog, ai social e ad altri media, distribuendoli con una pianificazione accurata e intelligente, e poi misurandoli. Praticamente il ciclo di vita di un contenuto digitale. Perché fare storytelling non è solo e soltanto scrivere, ma un set di tecniche, strumenti e metodologie che si stanno sempre più affinando e complessando.

Raccontarsi. Raccontare. Per vendere. Cos'altro?