Viviamo adesso. Non ci è data possibilità di scegliere, o addirittura cambiare il contesto storico in cui vivere. E vivere per un'azienda vuol dire crescere.

Lo shock profondo dell'avvento del digitale ha richiesto a praticamente tutti i settori un grande sforzo di adattamento e di resilienza. Leggere i cambiamenti in atto, provando a interpretarli per tempo, è la differenza fra le imprese che sono cresciute col digitale e quelle che ne sono state investite in pieno determinando insuccessi e perfino chiusure. Modelli solidi nel tempo sono stati spazzati via da un nuovo modo di interpretare prodotti e servizi in un mercato frenetico e globale.

Adattarsi per sopravvivere sembra la prima fase di accettazione di questo mondo digitale, riorganizzando le proprie strategia nel tentativo di ammortizzare gli scossoni di vendita e l'improvvisa apparizione di competitor prima sconosciuti o reputati semplicemente "lontani".

Cavalcare il cambiamento per prosperare è invece la fase decisiva che ha permesso a molte aziende di crescere a velocità impareggiabile per molte altre, accumulando ricchezza e accedendo a fette di mercato online - paradossalmente - appannaggio di chi riesce a imporre meglio la propria presenza.

Trasformazione digitale, così la chiamano. Un cambio culturale poderoso, non già solo tecnico. Il confine fra i settori, un tempo molto chiari, oggi sono messi costantemente in discussione, con la nascita di nuovi modelli di business, di nuovi prodotti e nuovi servizi, fisici o virtuali. E nuovi canali dove vendere.

Cultura prima che tecnica. Parlare di trasformazione digitale è infatti parlare di una dimensione culturale, social ed economica della vita umana molto diversa dallo scorso secolo. Occorre rimarcarlo. Il mercato non è sparito, è solo cambiato. E questo esige che le aziende cambino.

Anziché occuparsi del "come cambiare", la domanda principale da fare è comprendere "perché cambiare", altrimenti si rischia di trovare la giusta soluzione al problema sbagliato.

In secondo luogo si può poi parlare di tecnica e tecnologia. Robotica, machine learning, sensoristica, big data. La digitalizzazione non sta avvenendo, ma è già avvenuta. Ogni azienda è chiamata anche ad anticiparla, predisponendosi a un cambio dei propri modelli di offerta, ricercando nuove opportunità.

Ovvio come dotarsi dei giusti collaboratori con le giuste conoscenze tecnologiche possa fare la differenza, ma in realtà quello che si richieste è un nuovo atteggiamento imprenditoriale.