Il problema principale da risolvere, per tutte le aziende che impegnano tecnologie digitali, è la conservazione della fiducia e dell'affezione dei propri consumatori, prima ancora che l'acquisizione di nuovo mercato. Perché è indubbio che molto è cambiato durante i mesi di lockdown, quando la scala dei valori dei consumatori è cambiata e le aziende hanno dovuto rincorrere nuove modalità di lavoro preservando la sintonia con quegli stessi valori, pena la perdita di clienti. 

Possiamo serenamente affermare che prima del lockdown le tecnologie digitali rappresentavano un vantaggio competitivo, mentre adesso non sono altro che la dotazione base per ogni azienda che vuole conservare e accrescere il proprio business. Questo vuol dire sforzarsi a ripensare modelli di leadership, che devono essere sempre più protesi verso la piena collaborazione fra manager e dipendenti, clienti e utenti.

Vediamo allora nel seguito le 5 tendenze identificate da una recente survey di Accenture:

  1. inclusione degli utenti nella progettazione dei prodotti e dei servizi. In questo modo si rende l'utente più partecipativo allo sviluppo dei prodotti, grazie a esperienze digitali in portali, app o attraverso forme collaborative sui social media o blog, riuscendo quindi a mettere sul mercato ciò che gli stessi consumatori hanno contribuito a identificare, con minore dispersione di forze e lanci di prodotti senza mercato;
  2. maggiore collaborazione tra Intelligenza Artificiale ed esseri umani, vale a dire continuare a potenziare i compiti di collaboratori e dipendenti attraverso l'uso di algoritmi intelligenti a supporto, non già in sostituzione come molti paventavano e indicavano come pericolo per molti posti di lavoro;
  3. sempre più oggetti connessi. Smart Things, cos'altro. Ormai ogni consumatore si aspetta che anche il più stupido degli oggetti possa avere a bordo qualche feature digitale in grado di farlo apparire dinamico, connesso col mondo esterno e con altre tecnologie, in una esperienza continua. Tutto ciò senza intaccare lo smarrimento della propria privacy (ammesso sia ancora possibile);
  4. robot ovunque. Forse il trend più curioso emerso dalla survey di Accenture riguarda il fatto che moltissimi robot ormai vengono impiegati "all'aperto", quindi non solo all'interno del perimetro di una fabbrica. Delivery, sanificazione, controllo sicurezza, accessi. Tanti sono i settori in cui, soprattutto i big player dell'economia mondiale, stanno sperimentando nuove soluzioni, nuovi vettori non umani;
  5. agilità operativa. Più che un trend propriamente digitale, si tratta di una regola di sopravvivenza. Proprio la pandemia ha fatto riflettere sul fatto che il mondo non vive più di cicli lunghi, ma la disruption può essere indotta o dal mercato o da cambiamenti esterni che investono aziende e consumatori (esattamente quello che è accaduto). Questo vuol dire investire continuamente su formazione continua ed essere pronti a cambiare, modificare e migliorare ogni giorno i propri modelli di lavoro e le tecnologie con cui si lavora, provando ad anticipare i cambiamenti o addirittura a imporli.