Sembra che il peggio sia passato, e che si stia tornando alla normalità. Poco a poco, mantenendo comunque alta l'attenzione, per evitare nuove ricadute. Fra le varie domande che riguardano la ripresa e le imprese, ci siamo interrogati su cosa potrebbe rendere le organizzazioni esposte e vulnerabili alle conseguenze negative della pandemia, con particolare focus sul singolo individuo.

In particolare, le prossime paure e difficoltà che indubbiamente dovremo fronteggiare in qualità di imprenditori, manager, o dipendenti.

Sono tanti gli articoli scritti in tale contesto, e diversi gli esperti (in particolare capi HR e psicologi) che stanno condividendo il loro pensiero.

Nel seguito abbiamo provato a riassumere ben 5 comportamenti che, internamente in un'azienda, bisogna contrastare per promuovere un ambiente sano e performante.

  1. Contrastare la paura di fare. Prendiamo a prestito dallo sport una massima famosa: "quando scendi in campo con la paura di perdere, allora hai già perso". La paura blocca il processo decisionale e può letteralmente paralizzare le aziende, mentre alcuni competitor vanno avanti. Anche sbagliando. Incentivare e favorire dunque la presa di decisione - ovviamente ponderata - è l'unica arma per evitare di rimanere fermi. Che, in epoca digitale, vuol dire in realtà fare passi indietro.
  2. Non improvvisare. Perfetto corollario del punto precedente è la presa di decisione unicamente basata sull'improvvisazione o sull'ansia di dover comunque fare qualcosa. Bisogna infatti saper filtrare le idee, sfruttando soprattutto le esperienze dei collaboratori o colleghi o manager più esperti e navigati, o introducendo novità basate su fattibilità e realismo.
  3. Evitare l’isolamento. Lo smart working - praticamente dovuto, e salvezza di tutte le aziende che hanno potuto sfruttarne i vantaggi - ha il lato negativo di indurre le persone a isolarsi. Quando la vera forza di ogni azienda deriva dalla sua capacità di mettere in connessione persone, approcci e punti di vista differenti. Bisogna perciò trovare il modo di contrastare questa tendenza, e trovare modi e tempi per stimolare lo "stare insieme", sperimentando magari nuovi format rispetto alla classica riunione d'aggiornamento.
  4. Evitare di irrigidirsi. Non sempre la cosa giusta da fare è quella che ci piace di più, e in generale difficilmente una decisione presa verrà accolta col totale favore dei nostri colleghi e collaboratori. Cionondimeno, bisogna che le decisioni vengano poi applicate e rispettate da tutti. La capacità di adattarsi può essere un fattore determinante, e bisognerà usare le tanto discusse soft skills per evitare di far irrigidire colleghi e collaboratori, e nello stesso tempo irrigidirsi noi che dobbiamo prendere e promuovere una decisione.
  5. Illudersi che le cose si risolvano da sole. Ultimo, ma non ultimo, questo punto lo inseriamo dopo un anno di esperienza e scambi con diverse aziende, impegnate nei più disparati settori. L'illusione che il periodo passerà e si tornerà alla normalità nasconde il più ingrosso inganno che possiamo fare a noi stessi: non sfruttare le possibilità che abbiamo di affrontare il contesto introducendo innovazioni utili, creando un vantaggio o un valore adesso e quando l’emergenza sarà passata.