Qualcosa che in molti tendono a ignorare, ma che è e deve essere alla base della comunicazione di un’azienda.

La corporate identity è l’idea più semplice che un’azienda ha di sé stessa. Questa stessa idea è quella che arriva ai clienti e in generale a tutto il pubblico. Semplice, ma non facile.

L’idea che abbiamo di noi stessi - dalla prospettiva di un imprenditore, un brand o appunto un’azienda - deve essere tale da contenere la storia da cui nasciamo, i valori e l’offerta che vogliamo trasmettere e per cui il mercato deve sceglierci rispetto ai nostri competitor. Un’idea che deve essere comunicata in maniera chiara e univoca. E che deve avere la sua linea continuativa in tutto ciò che l’azienda è, rappresenta, vende, e tutto ciò da cui è composta ossia management e collaboratori e dipendenti.

Il fine ultimo dell’identità aziendale è lasciare una traccia profonda sul mercato, rendendosi palese e distinta nei confronti dei clienti e al cospetto dei competitor, generando quindi costante vantaggio competitivo.

Semplice, ma non facile.

Ma come sviluppare una corretta e convincente corporate identity? Spesso l’errore di fondo in fase di avvio è non prestare tanta attenzione a questo sviluppo, concentrandosi (talvolta anche giustamente) su altre attività per il lancio. Per poi tornare a lavorarci seriamente in un secondo tempo quando si è raggiunti un ottimo mercato e bisogna supportare la crescita del brand.

Sviluppare la corporate identity vuol dire iniziare un percorso di analisi. Tornare agli albori dell’azienda che ricordarne e capirne il motivo per cui è nata, riscoprirne i valori che hanno spinto a sopportarne la fatica e supportarne la crescita, e sforzarsi di superare l’istituto di ricorrere all’immaginazione per calare nel concreto una personalità plastica, chiara e distintiva.

Il design e in generale la creatività supportano quella che deve essere l’immagine visiva del brand, dal logo alla scelta dei colori primari e a ogni altra rappresentazione visiva e grafica che rende l’azienda riconoscibile. Questa attività ricasca in

Il brainstorming è l’arma più importante per raccogliere da professionisti esterni e collaboratori interni tutte le idee per rendere l’identità più vera e migliore. Senza dimenticare la raccolta dei feedback da parte degli utenti stessi, i veri giudici della nostra qualità.

Vanno allineati quindi tutti gli elementi del marketing mix, nel tentativo di imporre coerenza e perseguire la mission finale di tutta l’organizzazione. Questo allineamento porta poi a gettare le (nuove) basi della giusta comunicazione integrata che deve supportare il racconto lungo tutte le piattaforme di comunicazione in cui si sceglie di avere presenza ufficiale: dal sito web ai social media, dagli eventi al materiale pubblicitario utilizzato.

Costruire la corporate identity è inoltre un’attività necessaria quando si tratta di riposizionarsi sul mercato in seguito a cambiamenti importanti legati al mercato in sé o alla variazione di mission aziendale. In questo caso un vecchio brand potrebbe non riflettere più i nuovi prodotti e servizi o il nuovo mercato, così come le vecchie strategie di comunicazione potrebbero non essere efficaci per trasmettere i nuovi valori. Si ricorre perciò a un restyling dell’identity aziendale.

Esempi recenti di rivisitazione della corporate identity riguardano Airbnb e Spotify, due colossi digitali molto conosciuti e che hanno visto un riposizionamento forte.

Airbnb si è di fatto spostata da azienda di servizio tecnologico a player indiscusso nel settore dei viaggi, ampliando il proprio orizzonte e raccontandosi appunto con un nuovo slogano (Belong anywhere) e un nuovo logo (quella “a” stilizzata a rappresentarne un valore universale fino al cambio font per il logo stesso, a dichiararne la volontà di arrivare a tutto e tutti in maniera più semplice e diretta).

Stesso percorso per Spotify, da fornitore di una soluzione tecnologica conveniente a player nel campo dell’intrattenimento. Logo e contenuti sono stati adattati di conseguenza, così come tutte le attività di comunicazione hanno proprio cominciato a giocare sull’intrattenimento, mandando messaggi inequivocabili.