Le cause della Great Resignation

Con Great Resignation si intende l’aumento delle dimissioni dal lavoro, verificatosi in diverse parti del mondo, come conseguenza della pandemia da Covid-19.

Le persone decidono di lasciare volontariamente il lavoro per ridare priorità al work-life balance. Cercano un ruolo che soddisfi a pieno le loro aspettative e che dia loro nuovi stimoli.

La curiosità in azienda: una soft skill essenziale

In questi mesi, manager aziendali e datori di lavoro si sono chiesti se ci fosse un modo per risolvere questa situazione d’instabilità.

La risposta sembra essere arrivata da uno studio di SAS, che si basa su interviste a circa 2.000 manager in tutto il mondo e su un elenco di dati presi da LinkedIn.

Secondo questo report, la curiosità in azienda non è da considerarsi solo come una soft skill utile, ma come un elemento imprescindibile per fronteggiare le sfide del mondo di oggi e per stimolare l’innovazione.

Perché la curiosità in azienda fa la differenza

Il 72% dei manager intervistati da SAS ritiene che la curiosità dei dipendenti sia preziosa per l’azienda.

Questa soft skill porta maggiore efficienza e produttività (62%), idee e soluzioni più creative (62%), maggiore collaborazione tra i dipendenti e propensione al lavoro di squadra (58%) e maggiore impegno con soddisfazione sul lavoro più elevata (58%).

Inoltre, sempre secondo i manager intervistati, la curiosità in azienda è di valore soprattutto per l’innovazione (62%), la risoluzione di problemi complessi (55%) e l’analisi di dati (52%).

Come incentivare la curiosità in azienda

La maggioranza dei manager intervistati da SAS ha rivelato di non riuscire a tenere alta la motivazione dei dipendenti (60%) e di avere difficoltà a trattenere anche i migliori collaboratori (52%).

A queste dichiarazioni, si aggiunge un dato interessante: più della metà dei manager intervistati ha difficoltà a individuare la curiosità nei dipendenti.

Dunque, lanciare una cultura basata sulla curiosità in azienda potrebbe essere il segreto per rilanciare la motivazione dei dipendenti. Ma cosa si può fare per incentivarla?

Basta prendere esempio da chi dà importanza a questa soft skill. I manager possono stimolare la curiosità in azienda con la formazione e lo sviluppo aziendale (79%), le valutazioni delle performance dei dipendenti (76%), i criteri di promozione (74%) e di assunzione (74%), l’inserimento di questo concetto nella vision o nei valori aziendali (70%), la premiazione dei manager più curiosi (69%), la realizzazione di progetti di cui si è appassionati durante l’orario di lavoro (60%), e il coaching o mentoring personale (59%).

Una serie importante di possibili soluzioni da applicare subito alla propria realtà. Pena, la continua perdita di talenti sempre più difficile da rimpiazzare per dare continuità e impulso al business.