Cos’è l’employer branding

L’employer branding è la reputazione di un’azienda come datore di lavoro.

In altre parole, si tratta della capacità di attirare talenti e poi trattarli bene per spingerli a trattenersi per più tempo possibile in azienda.

Con una buona strategia di employer branding, l’azienda riesce a sua volta ad attrarre altri talenti e consolidare la propria posizione sul mercato del lavoro, avendo costanza nel mantenere un team di elevata qualità, sempre attivo a trainare l'azienda.

Il valore del brand per i dipendenti

Uno degli aspetti che portano qualcuno a fare domanda per un ruolo in un’azienda rispetto a un’altra è sicuramente l’idea che ci si è fatti di quell’azienda, oltre allo stipendio in sé. Dà peso a valori “positivi”? Tratta bene i suoi dipendenti?

Sono proprio queste le questioni su cui fa leva l’employer branding, che ha una forte connessione con la brand identity e la cultura dell’azienda.

Ad esempio, se un’azienda premia valori come il rispetto e l’inclusione, ciò verrà trasmesso automaticamente anche al suo employer branding.

Le buone pratiche di employer branding

Per dare forza all’employer branding, bisogna dare importanza alla talent acquisition, attraverso metodi di reclutamento che vanno a premiare il merito.

Poi, bisogna costruire una forte brand identity, basata su valori certi e comunicati bene, e andare a promuovere il brand value sui media tradizionali, sui social network e sul sito web aziendale con forza, chiarezza e costanza.

Inoltre, è importante migliorare l’ambiente lavorativo per rendere i dipendenti a loro agio quando sono in ufficio. In questo modo, diffonderanno tramite il passaparola l’idea di un’azienda attenta alle esigenze del personale.

Esempi di successo

Diverse aziende hanno basato il loro successo sulla loro reputazione come datori di lavoro. Vediamo qualche esempio.

Il Randstad Employer Brand Award 2020 ha premiato le imprese dove la maggior parte degli italiani sogna di ottenere un posto di lavoro: Ferrero, Feltrinelli e Lamborghini.

Mentre Ferrero si è concentrata sulla formazione dei dipendenti e sull’inclusività, Feltrinelli ha riconosciuto il valore dell’innovazione e della cultura del nostro Paese. Ancora, Lamborghini ha messo al centro la tutela del benessere fisico e psicologico della persona.