Le priorità di business in tutti i settori sembrano essenzialmente due: la necessità di diventare più customer centric, e migliorare il coinvolgimento dei clienti attraverso tutti i canali e i touchpoint; e poi la necessità di ottimizzare le operazioni di business.

L’attenzione al cliente è fondamentale per proteggere e aumentare i ricavi, mentre ottimizzare le operazioni è legata principalmente all’efficienza e alla riduzione dei costi. Se i benefici sono chiari, allora deve essere anche chiaro che sono tutti aspetti che richiedono forti investimenti, specialmente nella gestione dei dati, nelle tecnologie dei big data e negli analytics.

Essere centrali rispetto al cliente è spesso sintomo di maggiore competitività, anche perché l’obiettivo di tutte le imprese è proprio quello di mantenere e far crescere la base di clienti, offrendo prodotti e servizi sempre più personalizzati, oltre che competitivi. Questo vuole dire che le aziende devono dotarsi della capacità di acquisire la massima conoscenza possibile dei propri clienti, andando oltre alle informazioni che si possono ricavare dall’analisi storica delle transazioni, e anzi catturare e analizzare molti più dati provenienti da fonti interne ed esterne. Basti pensare all’ascolto dei social media per ricavarne opinioni e desideri, costruire la rete di amici, scoprire influencer.

Integrare le fonti esterne ai database interni è importantissimo per fornire una comprensione più profonda circa i comportamenti di acquisto e i fattori in grado di influenzare le vendite.

Il problema è che è impegnativo, e per nulla semplice, catturare ogni click e ogni tocco di schermo di un cliente. E in ogni caso resta la sfida di predisporre e disporre viste unificate e complete di dati aggregati o di analisi sul singolo cliente. Per questo le aziende hanno bisogno di nuovi dati e molteplici piattaforme analitiche, più avanzate, con la conseguente necessità di una forte integrazione per facilitarne l’analisi.

Per quanto riguarda l’ottimizzazione delle operazioni di business, basta sottolineare come le aziende, già da tempo, stanno cominciando a dotarsi di sensori nelle linee di produzione e nelle operazioni di logistica, così da capire cosa succede in ogni fase della produzione, fino anche alla consegna del prodotto (momento in cui si realizza il touchpoint fra prodotto e cliente finale).

Su questo aspetto, la sfida più affascinante è quella di costruire sensori efficaci, e individuare poi modelli in tempo reale per consentire alle aziende di rispondere rapidamente così da mantenere le operazioni sempre ottimizzate. Spazio enorme per tutte le aziende impegnate nel mondo dell’Internet of Everything.